La sequenza delle mostre nate dall’idea di analizzare gli ambienti storici della Valle Cavallina, che inizia con la realizzazione della banca dati sul catasto lombardo-veneto della valle, trova completamento nella presentazione dell’ambiente della vite. Assai diffuso il toponimo Ronco che afferisce ai terreni terrazzati, sui quali era coltivata la vite associata al seminativo. La coltivazione della vite richiedeva un grande impegno lavorativo nonostante le produzioni fossero di modesta qualità; solo alcune famiglie signorili (Terzi, Giovanelli, Suardi) possedevano importanti cantine che raccoglievano la produzione conferita dai numerosi coloni. Accanto a pannelli tematici sono presentati attrezzi e materiali connessi alla produzione e alla gestione della cantina.