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Per una storia dei cereali nella cultura locale

Et de redditu unum sextarium furmenti

La mostra parte dall’estratto di un documento d’estimo del 1536 relativo ai Suardi del castello di Bianzano; il documento riporta gli affitti regolarmente pagati dagli affittuari in quantità di cereali, uno o più staia. Si ripropone poi un estratto dell’inventario della pieve di san Lorenzo di Mologno che prevede il versamento delle decime in quantità di cerali e di vino. Si descrivono quindi i cereali più coltivati in Valle Cavallina, presentando un campionario dei medesimi; in conclusione si illustrano il ciclo di lavorazione e gli attrezzi d’uso corrente che fanno parte integrante della mostra.

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